ITENES
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Trama

"L’amore umano, nel suo aspetto fisico, simboleggia l’atto stesso con il quale la divinità crea il Cosmo e la gioia che ne ricava… Che questo balletto sia dunque spogliato di ogni artificio del pittoresco, inno di quell’unione dell’Uomo e della Donna nel più profondo della loro carne, unione del Cielo e della Terra, danza di vita o di morte, eterna come la primavera!\"
(Maurice Béjart)

In occasione del centesimo anniversario dalla prima rappresentazione avvenuta il 29 Maggio 1913, Marco Batti ed il Balletto di Siena propongono un omaggio all’originalità ed alla modernità de \"Le sacre du Printemps\".
Ripartendo da una rilettura dell’opera in chiave prettamente erotica, le “mete di Priapo” rappresentano l’affermazione della la carnalità sulla spiritualità, rappresentazione di un’umanità saldamente ancorata alla Terra, simbolo di fertilità e di Madre generatrice del tutto.
Un omaggio all’innovazione portata dal \"Sacre\" sulla scena musicale e ballettica che, pertanto, pur mantenendo centrale il tema erotico-rituale, si discosta dalla pedissequa ripresa coreografica e musicale, ma giunge ad una rilettura completa dell’opera.
Un messaggio, dunque, che, pur conservando lo stesso Significato, varia di Significante nel pieno stile rivoluzionario del balletto originale.