Balletto di Siena

Lucifero

Regia e Coreografia

Marco Batti dopo M. Petipa

 

Musica

L. Pavanati, G. Nenna, 

R.J. Moretti, J.S. Bach

 

Costumi

Jasha Atelier

 

Light Design

Claudia Tabbi

Regia e Coreografia

Marco Batti dopo M. Petipa

Musica

L. Pavanati, G. Nenna, 

R.J. Moretti, J.S. Bach

Costumi

Jasha Atelier

Light Design

Claudia Tabbi

Il Balletto

“Eri pieno di saviezza, di una bellezza perfetta; eri in Eden, il giardino di Dio; eri coperto d’ogni sorta di pietre preziose, tamburi e flauti erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato. Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finche’ non si trovo’ in te la perversita’. Il tuo cuore si e’ insuperbito per la tua bellezza; tu hai corrotto la tua saggezza a causa del tuo splendore; io ti getto a terra, ti do’ in spettacolo ai re… Tutti quelli che ti conoscevano fra i popoli restano stupefatti al vederti; tu sei diventato oggetto di terrore e non esisterai mai più”


( Ezec. 28:12-19)


Il Balletto di Siena porta in scena una delle figure più controverse dell’intera storia dell’umanità, la personificazione stessa del male: Lucifero.
Dalla visione del titano Prometeo, costretto al supplizio dagli dei a cui ha rubato il fuoco, all’incontro con l’arcangelo Lucifero, portatore di luce e diretta emanazione di Dio, creatura di fattura divina e poi “angelo ribelle” caduto dal Paradiso, principio stesso del Male.
Lo spettatore è condotto attraverso un excursus scenico e narrativo in cui si raffigura il dualismo bene/male, il rapporto morboso tra queste due estremità, entrambe ben presenti e in continua lotta nell’animo umano.

Il Balletto

“Eri pieno di saviezza, di una bellezza perfetta; eri in Eden, il giardino di Dio; eri coperto d’ogni sorta di pietre preziose, tamburi e flauti erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato. Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finche’ non si trovo’ in te la perversita’. Il tuo cuore si e’ insuperbito per la tua bellezza; tu hai corrotto la tua saggezza a causa del tuo splendore; io ti getto a terra, ti do’ in spettacolo ai re… Tutti quelli che ti conoscevano fra i popoli restano stupefatti al vederti; tu sei diventato oggetto di terrore e non esisterai mai più”


( Ezec. 28:12-19)


Il Balletto di Siena porta in scena una delle figure più controverse dell’intera storia dell’umanità, la personificazione stessa del male: Lucifero.
Dalla visione del titano Prometeo, costretto al supplizio dagli dei a cui ha rubato il fuoco, all’incontro con l’arcangelo Lucifero, portatore di luce e diretta emanazione di Dio, creatura di fattura divina e poi “angelo ribelle” caduto dal Paradiso, principio stesso del Male.
Lo spettatore è condotto attraverso un excursus scenico e narrativo in cui si raffigura il dualismo bene/male, il rapporto morboso tra queste due estremità, entrambe ben presenti e in continua lotta nell’animo umano.