ITENES
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Trama

"Eri pieno di saviezza, di una bellezza perfetta; eri in Eden, il giardino di Dio; eri coperto d’ogni sorta di pietre preziose, tamburi e flauti erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato. Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finche’ non si trovò in te la perversità. Il tuo cuore si è insuperbito per la tua bellezza; tu hai corrotto la tua saggezza a causa del tuo splendore; io ti getto a terra, ti do’ in spettacolo ai re… Tutti quelli che ti conoscevano fra i popoli restano stupefatti al vederti; tu sei diventato oggetto di terrore e non esisterai mai più.\
(Ezec. 28:12-19)

Per la sua nascita il Balletto di Siena sceglie di portare sulla scena una delle figure più importanti ed interessanti dell’intera storia dell’umanità, la personificazione del principio stesso del Male: Lucifero.
Lo spettatore verrà condotto attraverso un excursus scenico/narrativo che prende spunto dal mito del titano Prometeo, costretto al supplizio degli dei per aver aiutato gli uomini ad uscire dall’ignoranza sottraendo il fuoco divino. Una contrapposizione con l’arcangelo Lucifero, anch’esso portatore di luce, diretta emanazione di Dio e creatura di fattura divina, e con la visione medioevale, e poi miltoniana, dell' \"angelo ribelle\" caduto dal Paradiso per essersi ribellato al proprio Creatore, principio stesso del Male. Un sillogismo capovolto del dualismo bene/male, che vuole mettere in evidenza un rapporto morboso tra le due estremità, come a simboleggiare le personalità di ognuno di noi, con conflitti e paure.