Inferno
La voce di Beatrice
Regia e coreografia
Gianluca Formica
Musica
autori vari
Anno di produzione
2026
Inferno
La voce di Beatrice
Spettacolo di Danza Contemporanea in un atto – durata 45 minuti
Regia e coreografia
Gianluca Formica
Musica
autori vari
INFERNO – La voce di Beatrice è un attraversamento.
Un viaggio – liberamente ispirato alla Prima Cantica della Divina Commedia – nella materia oscura dell’umano, dove il corpo diventa traccia, ferita, memoria.
Le anime, simboli delle contraddizioni dell’uomo contemporaneo, abitano un tempo sospeso, condannate a rivivere l’istante che precede la caduta. I loro gesti si ripetono, si deformano, si consumano in un ciclo senza fine. Figure antiche – amanti travolti dal desiderio, anime piegate dalla violenza, spiriti corrosi dall’ira o dall’inerzia – riemergono come echi di una colpa che non smette di accadere.
A guidare il percorso è Beatrice, qui voce narrante e presenza attiva. Ella osserva, legge, attraversa. La sua voce apre visioni: ciò che Dante immagina prende corpo, si anima, si contorce. È presenza liminale, coscienza e guida, capace di entrare nell’Inferno senza appartenergli. Finché qualcosa si incrina. Il ciclo si arresta.
E nel buio si apre una soglia: uno spazio possibile, in cui tornare a vedere le stelle.
INFERNO – La voce di Beatrice è un attraversamento.
Un viaggio – liberamente ispirato alla Prima Cantica della Divina Commedia – nella materia oscura dell’umano, dove il corpo diventa traccia, ferita, memoria.
Le anime, simboli delle contraddizioni dell’uomo contemporaneo, abitano un tempo sospeso, condannate a rivivere l’istante che precede la caduta. I loro gesti si ripetono, si deformano, si consumano in un ciclo senza fine. Figure antiche – amanti travolti dal desiderio, anime piegate dalla violenza, spiriti corrosi dall’ira o dall’inerzia – riemergono come echi di una colpa che non smette di accadere.
A guidare il percorso è Beatrice, qui voce narrante e presenza attiva. Ella osserva, legge, attraversa. La sua voce apre visioni: ciò che Dante immagina prende corpo, si anima, si contorce. È presenza liminale, coscienza e guida, capace di entrare nell’Inferno senza appartenergli. Finché qualcosa si incrina. Il ciclo si arresta.
E nel buio si apre una soglia: uno spazio possibile, in cui tornare a vedere le stelle.
Regia e Coreografia: Gianluca Formica
Musica: Autori vari
Costumi: Nataliia Dolyk
Presentazione
Inferno, la voce di Beatrice – video promo Balletto di Siena





