Parkinson Dance Therapy

Oltre 20 incontri realizzati e una partecipazione costante nei primi mesi del progetto.
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Parkinson Dance Therapy: oltre 20 incontri realizzati e una partecipazione costante nei primi mesi del progetto

Prosegue con risultati incoraggianti “
Parkinson Dance Therapy – Il movimento che cura ”, ilprogetto di welfare culturale ideato dal dott. Marco Batti e promosso dal Balletto di Sienanell’ambito del Community Hub – Culture Ibride, realizzato con il contributo del bando “Vied’uscita culturali 2025–2026” della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
Avviato il 30 marzo 2026, il progetto utilizza la danza adattata come strumento di benessere,inclusione sociale e partecipazione culturale per le persone con Malattia di Parkinson,sviluppando un modello innovativo di collaborazione tra arte, salute e ricerca scientifica.
Nei primi tre mesi di attività sono stati realizzati oltre 20 incontri laboratoriali con unapartecipazione particolarmente elevata e una frequenza costante da parte dei partecipanti. Leassenze registrate sono state limitate e prevalentemente legate a condizioni di salute temporaneeo a impedimenti occasionali.
A oggi sono 17 i partecipanti che costituiscono il campione ufficiale monitorato ai fini dellostudio scientifico previsto dal progetto. Parallelamente, il laboratorio è stato mantenuto apertoad altre persone che hanno scelto di aderire successivamente alle attività, ampliando lapartecipazione e rafforzando la dimensione inclusiva dell’iniziativa. Il progetto proseguirà conle stesse modalità anche dopo la pausa estiva, accogliendo nuove adesioni a partire dasettembre, che non rientreranno tuttavia nel campione considerato per l’analisi scientifica.
I laboratori, condotti con cadenza bisettimanale da istruttori specializzati e dal tutto il teamscientifico, lavorano su mobilità, coordinazione, equilibrio, postura, respirazione, ritmo edespressività attraverso metodologie specificamente adattate alle esigenze delle persone conParkinson.
Uno degli aspetti più significativi emersi in questa prima fase riguarda il forte coinvolgimentodei partecipanti e delle loro famiglie. Molti riferiscono una maggiore fiducia nel movimento ,una migliore percezione del proprio benessere e una più ampia partecipazione alla vitasociale quotidiana. Anche numerosi caregiver e familiari segnalano cambiamenti positivinell’umore , nella motivazione e nella qualità della vita dei propri cari.
Alcuni partecipanti hanno inoltre riferito che i professionisti sanitari che li seguono hannoosservato miglioramenti nelle capacità motorie e nelle condizioni generali, in alcuni casiconsentendo una rimodulazione dei percorsi di fisioterapia e attivazione motoriaprecedentemente svolti. Tali osservazioni rappresentano al momento evidenze emersedall’esperienza diretta dei partecipanti e saranno approfondite attraverso le valutazioni previstedal progetto.
Accanto alle attività artistiche prosegue infatti il monitoraggio multidisciplinare che coinvolgeneurologi, psicologi, chinesiologi e ricercatori universitari. Nelle prossime settimane sarannoeffettuate le valutazioni neurologiche e psicologiche intermedie previste dal protocollo diricerca. Dopo la pausa estiva saranno realizzate ulteriori rilevazioni psicologiche, mentre altermine del progetto verranno ripetute le valutazioni neurologiche e chinesiologiche giàeffettuate nella fase iniziale, insieme a quelle psicologiche di fine percorso, consentendol’analisi comparativa dei dati raccolti.

Il contributo della supervisione clinica

Il percorso continua ad essere accompagnato da un monitoraggio multidisciplinare checoinvolge neurologi, psicologi, chinesiologi e ricercatori universitari. Le valutazioni intermediepreviste nelle prossime settimane consentiranno di raccogliere ulteriori elementi utili all’analisidell’impatto del progetto sulle dimensioni motorie, cognitive, emotive e relazionali deipartecipanti.
«Secondo la prospettiva neurologica, la danza rappresenta un’attività terapeuticaparticolarmente interessante per le persone con Parkinson perché combina esercizio fisico,stimolazione cognitiva e interazione sociale. Nelle persone con Parkinson, interventi di questotipo hanno un solido razionale scientifico perché l’esercizio fisico rappresenta uno deglistrumenti più importanti per contrastare la progressione della neurodegenerazione. Ciaspettiamo che un percorso come questo possa contribuire a mantenere le capacità motorie eavere effetti positivi sul tono dell’umore, sul sonno e sulla qualità della vita.»
Dott. AlessandroGiannotta – Neurologo/a – Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese


L’iniziativa rappresenta una delle esperienze più strutturate sul territorio nell’ambito del welfareculturale applicato alla salute, integrando attività artistica, monitoraggio scientifico edimensione relazionale all’interno di un unico percorso.
« In questi primi mesi stiamo osservando una partecipazione straordinaria e una fortemotivazione da parte del gruppo. Al di là dei risultati che saranno verificati scientificamente,emerge con chiarezza il valore umano e relazionale dell’esperienza. La danza sta diventando unluogo di incontro, benessere e condivisione che coinvolge non solo i partecipanti, ma anche leloro famiglie.»

Dott. Marco Batti, Ideatore e coordinatore del progetto


Parkinson Dance Therapy proseguirà fino a dicembre 2026, con una pausa estiva e la successivaripresa delle attività a settembre.
Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione tra Balletto di Siena, Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese, Università degli Studi di Siena, Associazione Parkinson Siena e Ateneodella Danza, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di modelli innovativi di welfareculturale capaci di integrare arte, salute, ricerca e partecipazione sociale.

Balletto di Siena

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