Inferno, danza ai Rinnovati XIV edizione, organizzato dal Balletto di Siena, direzione artistica Marco Batti

di Antonella Leoncini su La voce del campo
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Successo al Teatro dei Rinnovati del Festival Danza Excelsior, XIV edizione. Organizzato dal Balletto di Siena, direzione artistica maestro Marco Batti, partner assessorato alla Cultura del Comune di Siena, si è confermato un importante appuntamento dello scenario coreografico internazionale. Dalla XI edizione, l’evento è dedicato alla memoria del Primo ballerino del Teatro alla Scala, Bruno Vescovo.

Galà Excelsior ha alzato il sipario il 2 maggio. Sul palco artisti ed interpreti internazionali, étoile di fama mondiale. Il programma ha riunito eccellenze provenienti dalle più importanti compagnie europee, come la Staatsoper Berlin, con Prolina Semionova e Martin ten Kortenaar; l’Opéra National de Paris, con Apolline Anquetil e Milo Avèque. Con loro, altri ospiti d’eccezione, tra cui Simona Atzori, Adriano Popolo Rubio e i danzatori del Balletto di Siena che hanno contribuito a rendere il Galà un appuntamento di valore.

Il 3 maggio è stata una giornata dedicata a due debutti, prime assolute. Il palco del Teatro dei Rinnovati ha accolto ‘3k – Beats and Pointe Work’, il nuovo spettacolo del Balletto di Siena firmato da Marco Batti. La coreografia ha offerto immagini minimal ed essenziali per restituire al pubblico una coreografia basata su un utilizzo della tecnica non basilare, ma estremamente rapido, incalzante e vorticante, sviluppato su un mix e remix di brani musicali inaspettatamente attuali. Irriverente, ironico e a volte ammiccante, ‘Ballet 3K’ si è confermato un momento di pura danza dalla sorprendete leggerezza ed energia.

Danza Excelsior ha continuato con ‘Kosmus’, branca contemporanea della compagnia Balletto di Siena. Ha debuttato con la short production ’Inferno – La voce di Beatrice’, coreografia e regia del coreografo under 35 Gianluca Formica. Una creazione contemporanea ispirata alla Divina Commedia che ha condotto il pubblico in un viaggio intenso e suggestivo attraverso le atmosfere dell’Inferno dantesco. Merito di una drammaturgia costruita per quadri, il linguaggio coreografico è diventato mezzo per evocare dannazione, smarrimento e tensione emotiva: le dinamiche dei corpi, tra contrasti, contatti e slanci, hanno dato vita a un immaginario potente. Gesto, spazio e ritmo si sono intrecciati per restituire una rilettura attuale e profondamente sensoriale del viaggio dantesco. Il foyer del Teatro ha ospitato una mostra documentale e fotografica dedicata a Bruno Vescovo: un percorso tra immagini e testimonianze che hanno raccontato l’eleganza, la forza interpretativa e la straordinaria carriera di un artista che ha segnato la storia della danza italiana e internazionale.

In apertura delle serate, sono stati proposti incontri dedicati alla presentazione del volume Human Care: l’ecosistema per l’umanizzazione delle di cure, Antonio Barretta, direttore generale dell’AUO di Siena. Evidenzia il valore dell’arte come strumento di inclusione e benessere. Questi momenti hanno offerto spunti di riflessione sul dialogo tra danza e welfare, mostrando come la pratica artistica possa incidere positivamente sulla qualità della vita e rafforzare la coesione sociale. Danza Excelsior rientra nei progetti di Balletto di Siena per Let’s Art 2025, promosso da Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Scritto da Antonella Leoncini su La voce del campo

Balletto di Siena

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